‘O Capoclan – il capobastone
Quest’uomo non conosce spensieratezza, costretto ad ingurgitare bocconi amari per preservare il proprio buon nome.
Occupa le sue giornate a far la conta del tempo trascorso lontano dagli affetti familiari.
I suoi sottoposti lo attendono, ma nel frattempo ognuno ha già ripassato il copione a memoria.
L’epistola del Capobastone è una sentenza già emessa. Anche se questi atteggiamenti sono un tantino insopportabili, lui è il nostro capo, quindi, secondo un principio di autorità che non sto a raccontarvi, ha sempre ragione. Dobbiamo ricambiare il rispetto che lui ci dimostra quotidianamente.
Il nostro leader è un uomo preparato. I suoi metodi, qualche volta, possono apparire poco condivisibili, ma gli uomini vanno governati!
Il nostro leader deve badare ad una comunità complessa e numerosa, quindi deve saper ponderare ogni sua mossa.
Divorato dalla nostalgia, il suo pensiero è continuamente rivolto ai familiari.
La vita non gli ha procurato i mezzi per studiare, così ha conosciuto la dura fatica della gualchiera già in tenera età. Innumerevoli sacrifici ha compiuto per strappare la sua famiglia da una vita di stenti. Questa esperienza è stata traumatica.
Bisogna essere comprensibili con lui: gli sbagli compiuti devono essere in qualche modo giustificati.
Sono dell’idea che tutto ciò sia stato il compimento di un disegno divino. Volete opporvi voi al volere di Dio?
Il nostro leader è un uomo preparato. I suoi metodi, qualche volta, possono apparire poco condivisibili, ma gli uomini vanno governati!
Il nostro leader deve badare ad una comunità complessa e numerosa, quindi deve saper ponderare ogni sua mossa.
Divorato dalla nostalgia, il suo pensiero è continuamente rivolto ai familiari.

